Silversnake Michelle messaggio

Il messaggio di Silversnake Michelle

Ho deciso di conoscermi, e di rivelare la mia anima….a me stessa in primis.
Per farlo avevo bisogno di un mezzo, di una forma. Non so esattamente come sono e chi sono, forse non sono nulla senza una forma e volevo che le mie emozioni ne prendessero una.

Ogni tanto dipingo e più facilmente scrivo; fin da quando ero piccolina scrivo… storie, canzoni…
Ho rispolverato molte melodie risalenti al 1987 o giù di lì e mi sono tuffata indietro nel tempo… e ho creato “Silversnake”, la canzone inno da cui è partito il progetto di fare un album.
Un suicidio virtuale.
Una canzone che ha vestito varie forme nel corso di questi anni; rivista e riarrangiata almeno in 6 modi differenti con altrettanti testi diversi… come se fosse la mia anima bimba che si trasforma per diventare adulta.

Ma il messaggio non è solo questo.
Voglio dare una svolta.
Voglio riscattare le anime prigioniere e mostrare loro come ci si può liberare da tutti gli schemi imposti.
Partendo anche dal sistema…
Sì il sistema in cui si trova la musica, per esempio, così schematizzato e standardizzato, dove prevale il concetto del soldo e non della “ars gratia artis”, quell’arte fine all’espressione del Sè.
Non sono disposta a modificare un lavoro che ha un forte significato personale in favore di una visione più commerciale.
Non sono disposta a modificare nè le melodie nè i testi del mio lavoro. E non mi interessa pronunciare l’inglese in modo più “inglese”; sono italiana, ho scelto di cantare in inglese e non mi interessa che la lingua sia perfetta. E’ sinceramente l’ultima delle mie preoccupazioni. Ed è anche l’ultima delle preoccupazioni dei fans.
Il fan ti segue per quello che sei e non per quello che fai finta di essere. Altrimenti prendi in giro gli altri, ma per primo te stesso.
Il modo di cantare , il modo di pronunciare, l’invenzione di parole inesistenti o mischiate ad altre lingue forse fanno sì che la mia indole sia introspettiva e chiusa, ma fanno comunque parte di un modo di essere.
Non voglio standardizzare il mio prodotto e, se agli occhi degli altri rimango una mediocre, poco mi interessa, ai miei rimango un artista con personalità, che non scende a compromessi e che non rinuncia a se stessa: la mia vittoria sta proprio lì…
Non voglio scimmiottare altri.
Oggi il mondo è fatto di imitazioni, sono poche le personalità vere: c’è una globalizzazione e un appiattimento stagnante.
Ho un messaggio artistico che si esprime non solo nei contenuti, ma anche nella forma.
Voglio cambiare il sistema. Non c’è bisogno di una grande onda per provocare uno tsunami, ma dell’onda giusta e la musica come tutte le forme d’arte vanno cavalcate e lasciate fluire.
E rivolgo il messaggio a tutti gli artisti, ma anche a chi riceve quel regalo meraviglioso che è l’Arte