IL MANIFESTO

IL MANIFESTO DI SILVERSNAKE MICHELLE


PREMESSA:

Questo manifesto è un insieme di principi che rispecchiano l’artista, e la sua natura.

E’ direttamente correlato al Manifesto (Serpentismo) della sua factory SNAKE MACHINE.

Chiunque voglia far parte della factory e di questo “Regno” deve conoscere e condividere gli aspetti fondamentali della visione e concezione dell’arte di Silversnake. E’ una consacrazione.

Ogni artista deve essere un po’ “serpente”: mutare pelle è importante per crescere e innovarsi. Altrimenti non ci si può definire artisti.

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  1. L’arte è una MISSIONE. L’artista è un guerriero che deve comunicare le sue visioni e sogni e tramandarle.
  2. L’artista crea con il proprio linguaggio simbolico, metaforico, ermetico. Ermetismo: l’arte è ermetica come i principi della Natura (prima artista Assoluta).
  3. L’artista non deve autorefenziarsi. (Nei tempi attuali lo si vede spesso; l’artista si presenta, si racconta si autoreferenzia, poichè non esiste più la figura di un agente che lo faccia al suo posto. Questo comportamento però è privo di stile ed eleganza risulta essere piuttosto presuntuoso.)
  4. L’artista deve essere seduttivo (per cui raccontare tutto di sè toglie curiosità, deve semmai lasciare intravedere)
  5. L’artista non deve ricercare la popolarità. Deve dedicarsi alla creazione e non farsi distrarre da strategie commerciali e social in cui mette in piazza la sua vita, spesso attraverso la finzione per piacere al proprio pubblico, per arrivare al successo. Questa forma di successo è un ripiego. Non è sincera.
  6. I social servono a comunicare gli eventi/performance per creare un contatto con il reale. Possono comunicare degli sprazzi d’arte. Il virtuale non sostituisce MAI il reale. Io NON sono una mera immagine (es. influencers, persone irreali che fingono la loro stessa vita pur di essere famose, ma sono solo immagini, ologrammi – “iconoclastia digitale”)
  7. L’artista deve studiare la tecnica, ma deve anche sperimentare per sentirsi più vicino alla propria verità. La tecnica ha delle regole, ma l’espressione è libera e le regole sono sempre circoscritte ad uno spazio tempo. (Pensare al di fuori dalla gabbia spazio-tempo).
  8. L’artista non deve mai giudicare l’opera dei suoi colleghi. Se una cosa non piace non significa che è brutta o priva di valore artistico, semplicemente non fa vibrare le nostre corde o noi ci è affine quel linguaggio. Potrebbe essere comunque uno spunto per aprirsi a nuove sonorità.
  9. L’ artista deve sperimentare e talvolta provocare (deve uscire dagli schemi fissati dal Sistema per vedere l’effetto che fa a se stesso e agli altri, per vedere se c’è spazio evolutivo per modificare vecchie credenze e abitudini anche solo di una parte più ricettiva della popolazione)
  10. L’artista è nel substrato
  11. L’arte ha altresì una funzione sociale
  12. L’artista non è nè costante nè coerente (in realtà non lo è nessun essere umano, ma questo viene tollerato maggiormente in chi ha una

visione libera)

Sul piano personale dovrebbe:

  1. Evitare relazioni tossiche e opprimenti
  2. Imparare ad ascoltare. Senza l’ascolto non siamo in connessione con niente.
  3. Ascoltarsi e non rinnegarsi mai. Non modificare MAI la propria natura per piacere agli altri. Se non piacciamo a qualcuno, in fondo chissenefrega, non è un problema nostro.
  4. Non perdere mai il centro.
  5. Cercare sempre di spostare il punto di vista. Divergere. Accresce intuizione e intelligenza, ed è divertente.
  6. Cambiare pelle. Non soffermarsi su ciò che si è stati. Non categorizzarsi mai. Cercare la collaborazione di nuovi artisti, nuove sonorità, nuove suggestioni che danno nuovi stimoli e permettono ai propri demoni di rigenerarsi.
  7. Conoscere e approfondire le conoscenze scientifiche ed essere aperti nei confronti di culture e visioni differenti. Danno ispirazione e ci permettono un cambiamento evolutivo.
  8. Osare. Andare laddove nessuno osa andare. Memento audere semper!
  9. Non deve temere la solitudine. La solitudine e il contatto con la Natura sono le prime forma di ispirazione dell’artista.
  10. Essere cazzoni. Q.B. La leggerezza è importante, ma la cazzonaggine la esprime in modo più potente.
  11. Non chiudersi a nuove esperienze, ascoltando però sempre il proprio Io e non le voci del grillo parlante che non ci rispecchiano.
  12. Assecondare e non temerei nostri demoni. Senza di loro, non saremmo nulla.
  13. Il silenzio è necessario
  14. La morte è liberazione e conclusione di un percorso e termine della propria missione. Memento mori.
  15.  Il funerale è l’ultima opera d’arte dell’artista, che chiude la sua missione.
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