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La noia che trascende la vita. Valori spazzati via.

Non userò molte parole. Solo semplici riflessioni che sicuramente molti di voi han già fatto su due avvenimenti accaduti in queste settimane: il caso Casal Palocco e il sottomarino Titan.

Quante vite distrutte dalla noia!

Ho preso due esempi che han fatto scalpore in queste ultime settimane. Ma non sono gli unici.


Nel primo caso assistiamo alla perdita totale di valori e per stupire ormai bisogna cacare a testa in giù senza sporcarsi.

Siamo assuefatti a qualunque cosa, abbiamo le emozioni appiattite completamente. Viviamo dentro un videogioco.

Superare i limiti anche con giochi e challenge inutili.

Avere 1000 likes è più importante del rispetto verso il prossimo e paradossalmente verso se stessi.

Il declino non solo di una generazione, ma di un'intera civiltà (già mi soffermai sul fatto che i giovani, non tutti per fortuna eh, sono le vittime di una perdita di valori imputabile in primis alle generazioni precedenti, a genitori che troppo tollerano le cazzate dei propri figli).


Nel secondo caso, la voglia di superare dei limiti esperienze estreme, ad esclusivo appannaggio di gente straricca.

Non condanno la voglia di esplorare, di andare oltre; questo fa parte per fortuna della natura umana. Ma condanno la superficialità.


Cosa accomuna questi due casi? In apparenza nulla.

Ma la voglia di fare imprese titaniche che vanno oltre i nostri limiti (in entrambi i casi) è frutto di una società del benessere estremamente debole e annoiata.

Quante vite distrutte dalla noia (comprese quelle di chi vive osservando le vite degli altri!)


Rip

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